

È uno spumante metodo classico prodotto in una frazione di Feltre, in provincia di Belluno, ai piedi delle Dolomiti, dalla cantina Pian delle Vette.
È fatto con uve Pinot Nero e Chardonnay in parti uguali, e sosta sui lieviti per 84 mesi. L'annata 2014, infatti, è stata sboccata nel 2022.
Il dosaggio è "extra-brut".

Detto anche "metodo tradizionale" (calco dell'inglese traditional method) e, sebbene sempre più raramente, metodo champenois (dal francese, femminile, méthode champenoise), è il metodo di produzione degli spumanti che prevede una seconda rifermentazione in bottiglia.
I passaggi di produzione sono numerosi e offrono la possibilità di fare varie scelte, così che le variabili che concorrono al prodotto finito sono davvero tante. Anche per questo, a parità di origine, varietà impiegate e dosaggio, si trovano vini molto differenti.
Semplificando al massimo, possiamo individuare questi punti-chiave nella produzione:
Produrre vino è una bella impresa di per sé, anche senza andare a farlo in ambienti estremi. Egidio e Walter, tuttavia, hanno scelto l'areale di Feltre, ai piedi delle Dolomiti, per vinificare uve locali e non solo.

Pian delle Vette ama definirsi una cantina "a misura d'uomo", non solo per le dimensioni contenute, ma soprattutto per la filosofia di armonia e rispetto per l'ambiente che la guida.
Sorge in frazione Pren, a 600 metri sul livello del mare, e si concentra sulla produzione di vini di qualità da uve adatte all'ambiente montano. Pinot Nero e Chardonnay che compongono il Mat '55 2014, certo, ma anche Teroldego, Bianchetta, Gamaret e Diolinoir.
Si racconta così:
Ogni vigneto è una piccola nicchia studiata per valorizzare l’interazione tra la vite e l’ambiente per ottenere un vino unico, con un’autentica espressione del terroir di montagna lontano da mode e da vuote tendenze.
Fondamentale resta il principio che ispira tutto il loro impegno e che si basa sulla volontà di avvicinare il consumatore al proprio prodotto attraverso una trasparenza di informazioni, per spiegare la purezza dei vini a chi sa apprezzare i “silenzi” della vita.
Ha profumi di pompelmo e agrumi poco dolci, ananas a malapena maturo, e già al naso dà l'impressione di essere sapido e complesso, con una leggera tostatura e sentori di frutta secca e crosta di pane.
È decisamente un vino pronto, da godere ora.
Concentrazione, freschezza e complessità fanno pensare, però, di poter stappare il Mat '55 2014 fra tre anni o più e trovarlo ancora vitale e interessante.

I membri della Società dei Cavatappi Incrociati lo hanno ricevuto nella selezione di giugno 2023 (la numero 58!).
Chi non è socio del wine club trova il Ma t'55 sullo online di Enoteca Adriatica, insieme ad altri spumanti metodo classico
Anche la registrazione della diretta sul Mat '55 a è disponibile sul profilo Instagram della Società dei Cavatappi Incrociati: @wineclubcavatappi