
Il Württemberg è pressoché sconosciuto agli amanti del vino, e i pochi che lo conoscono sanno della sua cattiva nomea. L’altra cosa che si sa del Württemberg è che in mezzo a un mare di vino trascurabile emergono pochi produttori eccezionali.
La cantina Dautel è proprio uno dei produttori che ha contribuito a creare questa immagine!

100% Riesling renano dai vigneti di Bönnigheim, un piccolo comune a nord di Stoccarda classificato dalla VDP come degno di dare vini di livello Ortswein.
Il Riesling è un vitigno a bacca bianca probabilmente nativo proprio di questa porzione d’Europa, famoso per la sua particolare e raffinata aromaticità e per la sua acidità composta ma indefessa, che lo rende sia capace di dare vini dolci mai stucchevoli, sia di essere straordinariamente longevo e rimanere vitale per decenni.
I Riesling di Dautel - e il Bönnigheim in modo evidente - sono completamente secchi e mostrano un’ottima struttura, dovuta sia alla scelta di giaciture su un suolo ricco di calcare, sia ad accorte pratiche di allevamento, che consentono di vendemmiare uve particolarmente concentrate.

La cantina Dautel è un’istituzione in Württemberg.
La famiglia coltiva la vite dal Sedicesimo secolo, ma sono soprattutto le ultime tre generazioni ad avere lasciato la propria firma nella storia vinicola della zona.
Attualmente la cantina è nelle giovani mani di Christian, che ha studiato a Geisenheim e Bordeaux e fatto diverse esperienze all’estero, prima di portare la sua ampia visione in cantina.
Prima di lui, suo padre Ernst ha scritto la storia del Württemberg, ottenendo il permesso di coltivare Chardonnay e di produrlo a scopo sperimentale, dimostrando in pochi anni il potenziale che ne aveva intuito, grazie alle proprie vaste competenza e passione.
Il padre di Ernst aveva contribuito alla fondazione della cooperativa dalla quale lo stesso Ernst è fuoriuscito per produrre il proprio vino sul modello delle grandi etichette francesi e italiane.
Anziché restare traumatizzato da un’infanzia di vacanze in Piemonte (mentre per gli altri bambini tedeschi l’estate in Italia significava almeno Rimini), Christian ha raccolto il testimone con serietà e porta avanti la visione di Ernst, che è valsa alla cantina anche l’affiliazione alla VDP.





Fresco di una freschezza forte e arricchito da una chiara suggestione minerale, il Riesling Bönnigheim è un vino aromatico, ma molto composto e quasi austero nei suoi profumi, che ricordano gli agrumi, le albicocche e l’ananas appena maturi, il sasso bagnato e il gesso.
In bocca è persistente, piacevole e ben presente, molto adatto ad accompagnarsi ai cibi.





La longevità intrinseca del Riesling e la concentrazione di questo vino nello specifico suggeriscono di poter “scordare in cantina” la bottiglia, cosa senz’altro fattibile, anche se sarebbe un peccato non godere della sua freschezza.
Con i fritti, anche “pesanti” (baccalà, cotolette, mozzarelle in carrozza) è una carezza per il palato.


Il Bönnigheim e gli altri Riesling di Dautel sono importati in Italia da Enoteca Adriatica (anche gli altri suoi vini, in effetti, non solo i Riesling)
Se hai già stappato quello incluso nella selezione di dicembre o se a suo tempo non eri nella Società dei Cavatappi Incrociati, lo trovi in vendita qui (la foto della bottiglia è sbagliata, ma il vino è giusto).





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